Riflessione-La reflexión-Reflexão-Reflection.

Giovani, Ambiziosi, arroganti, ego riferiti: i ragazzi nati a cavallo del nuovo secolo, non godono di grandi Prospettive, troppi Vizi e poche Virtu.
Il giovane che non coltiva le sue aspirazioni, che non sa immaginare mondi possibili, che rinuncia alle fantasie trasognanti, si trova dentro a una dimensione volatile, evaporata, inconsistente. La superficialità con cui s’incammina verso la sua esistenza adulta lo destina a non radicarsi nella vita. Tutto gli scivola addosso. Nulla lo nutre mentalmente. Senza idee appassionanti, si trova immerso in un mondo viscido. Privo di appigli, scivola nella vacuità esistenziale. Vaga allora a casaccio. Entra ed esce dalle sue storie senza provare dei veri sentimenti. Sta alla larga da tutto quanto crede possa recargli dolore. Concepisce la furbizia, la scaltrezza e la possibilità di farla franca tra i valori più quotati. Via via sprofonda nel dolore annichilente.
I Giovani che agiscono d’impulso sono infatti uno sparuto numero, sempre irrisorio se paragonato alla moltitudine presente per esempio alle marce per la pace, alla maggioranza silenziosa che vive con impegno e dedizione la sua realtà quotidiana, ai figli adolescenti che – belli e arguti – abitano le nostre case, agli alunni che – studiosi e curiosi – frequentano le aule del mondo scolastico, ai giovanissimi che s’industriano in mille attività per guadagnare qualche euro, ai tanti ragazzi volontari che si prodigano per i più sfortunati.
La percezione della quantità dei giovani distruttivi rispetto ai giovani costruttivi sta dunque più nella diversa possibilità di catturare l’attenzione mediatica che nella realtà dei fatti. Quelli che fanno audience, infatti, sono i giovani senza pathos, e di conseguenza senza pietas, perché imbevuti di desideri evaporanti. La leggerezza è infatti l’antagonista non tanto della pesantezza, quanto della capacità di vivere con serietà i propri interessi, della voglia di prendere sul serio la vita, della possibilità di appassionarsi ai propri progetti.
I giovani, privati di un’educazione alle passioni che richiedono impegno, fatica, dedizione e tempo, si trovano perciò a lasciar evaporare ogni esperienza senza saperla trasformare in occasione di apprendimento, evoluzione e maturazione. Crescono senza desideri. Sono paghi di soddisfare i propri bisogni immediati, diventano boriosi mentre evitano la sofferenza dovuta alla mancanza, si mostrano esaltati dalla possibilità di non provare fatica, paura, responsabilità, colpa, timori.
Questi giovani, come nuvole al soffiar dei venti, vengono esposti agli uragani dei furbi del mondo che li sfruttano e li svuotano approfittando della loro vulnerabilità. I ragazzi, abusati da una società che fa leva sul falso benessere, sono trascinati in mondi dove al desiderio come principio vitale si va sostituendo, per pure ragioni di mercato, il consumo dei desideri tra cui alcool e droghe.
È in questo modo che vengono nutrite le brame di sentimenti sensazionali, malvagi, paurosi. Sentimenti che sfamano una moltitudine di giovani che non sanno procurarsi diversamente delle sensazioni eccitanti, divenendo pure succubi di teledipendente divenendo un popolo passivo che si sostenta attraverso uno sguardo avido e perverso. Con gli occhi attaccati al monitor s’impossessa delle vite altrui. E, quelle dei giovani, che si prendono ciò che vogliono senza alcun rispetto della legge, affascina colui che, in cuor suo, desidererebbe fare altrettanto.
Sia il giovane che agisce sia l’adulto che ammira passivamente questi atti inconsulti sono dunque parimenti desiderosi di vivere nell’orda selvaggia.
Queste schiere di uomini e donne incivili non possono perciò educare i giovani poiché vorrebbero essere al loro posto, per divenire capaci di andare oltre ogni limite umano. Magari criticano i giovani, ma non sanno come ascoltarli. Non discutono francamente. Non dialogano apertamente. Non si lasciano toccare da vissuti destabilizzanti. Non hanno nulla da trasmettere. Hanno invertito i ruoli e sono loro stessi che, diabolicamente, imitano i giovani.
E tuttavia, lo sappiamo, per quanto i messaggi multimediali insistano, questi ragazzi allo sbando sono una minoranza e, forse, anche gli adulti depravati non sono la maggioranza.
Nuova generazione che ignora come contenere il desiderio impulsivo, irriflessivo, precipitoso, irrefrenabile. Pazienti nella stanza d’analisi sopraffatti dall’incapacità di differire il desiderio e perciò travolti, amaramente e tragicamente, dal loro agire convulso. Utenti dei servizi, consumatori di sesso estremo, di eventi frenetici privi di gioia, di denaro spogliato di ogni valore, di adrenalina che ottenebra ogni pensiero, di sostanze tossiche private di ogni pericolosità.
Quello che vedo va chiamato con il suo nome. Un esercito di schiavi depravati. Perché così si chiama chi crede di produrre ricchezza che in nessun modo tornerà a loro. Quello che ho intorno è un sistema ingiusto di “Amore Satanico”,il punto dove molte di queste persone perdono il senso nella vita.
In Christus vincit ✠
In Christus regnat ✠
In Christus imperat ✠
Braga Flavio- GMD-
Cavaliere di Gesù
S.O.R.I-Svizzera

Egos jóvenes, ambiciosos, arrogantes, referidos: los niños nacidos a principios del nuevo siglo, no disfrutan de grandes perspectivas, demasiados vicios y pocas virtudes.
El joven que no cultiva sus aspiraciones, que no sabe imaginar mundos posibles, que abandona fantasías de ensueño, se encuentra en una dimensión volátil, evaporada e inconsistente. La superficialidad con la que se mueve hacia su existencia adulta lo lleva a no echar raíces en la vida. Todo se desliza sobre él. Nada lo alimenta mentalmente. Sin ideas emocionantes, se encuentra inmerso en un mundo viscoso. Sin retenciones, se desliza en el vacío existencial. Entonces deambula al azar. Entra y deja sus historias sin sentir sentimientos reales. Manténgase alejado de todo lo que él cree que puede hacerle daño. Él concibe la astucia, la astucia y la posibilidad de salirse con la suya de uno de los valores más valorados. Poco a poco se hunde en el dolor aniquilador.
Los jóvenes que actúan por impulso son, de hecho, un número pequeño, siempre insignificante en comparación con la multitud presente, por ejemplo, a las marchas por la paz, a la mayoría silenciosa que vive su realidad cotidiana con compromiso y dedicación, a los adolescentes que: hermosos e ingeniosos. – Viva en nuestros hogares, a los estudiantes que – académicos y curiosos – asisten a las aulas del mundo escolar, a los muy jóvenes que se industrializan en mil actividades para ganar unos pocos euros, a los muchos niños voluntarios que hacen todo lo posible por tener la peor suerte.
La percepción de la cantidad de jóvenes que son destructivos en comparación con los jóvenes constructivos está, por lo tanto, más en la posibilidad diferente de captar la atención de los medios que en la realidad. De hecho, quienes hacen audiencias son jóvenes sin patetismo y, en consecuencia, sin pietas, porque están impregnados de deseos que se evaporan. La ligereza es, de hecho, el antagonista no tanto de la pesadez, sino de la capacidad de vivir los intereses de uno en serio, del deseo de tomarse la vida en serio, de ser capaz de apasionarse por los propios proyectos.
Los jóvenes, privados de una educación en pasiones que requieren compromiso, esfuerzo, dedicación y tiempo, se encuentran dejando que cada experiencia se evapore sin poder transformarla en una oportunidad de aprendizaje, evolución y maduración. Crecen sin deseos. Están satisfechos con satisfacer sus necesidades inmediatas, se vuelven arrogantes mientras evitan el sufrimiento debido a la falta, se muestran exaltados por la posibilidad de no sentir fatiga, miedo, responsabilidad, culpa, temores.
Estos jóvenes, como las nubes que soplan en los vientos, están expuestos a los huracanes de la astucia del mundo que los explotan y los vacían aprovechando su vulnerabilidad. Los niños, abusados ​​por una sociedad que se basa en el falso bienestar, son arrastrados a mundos donde el deseo de un principio vital es reemplazado, por razones puramente de mercado, por el consumo de deseos, incluyendo alcohol y drogas.
Así es como se alimentan los deseos de sentimientos sensacionales, malvados y temerosos. Sentimientos que alimentan a una multitud de jóvenes que no saben cómo obtener sensaciones excitantes de manera diferente, también se convierten en succubus de sofás de patata, se convierten en personas pasivas que se sostienen a sí mismos a través de una mirada codiciosa y perversa. Con sus ojos en el monitor, toma posesión de la vida de otros. Y, aquellos de los jóvenes, que toman lo que quieren sin ningún respeto por la ley, fascinan a quien, en su corazón, quisiera hacer lo mismo.
Tanto el joven que actúa como el adulto que admira pasivamente estos actos inconscientes están igualmente ansiosos por vivir en la horda salvaje.
Estas filas de hombres y mujeres incivilizados no pueden, por lo tanto, educar a los jóvenes porque les gustaría estar en su lugar, ser capaces de ir más allá de todos los límites humanos. Tal vez critiquen a los jóvenes, pero no saben cómo escucharlos. No discuten con franqueza. No dialogan abiertamente. No se dejan tocar por experiencias desestabilizadoras. No tienen nada que transmitir. Han invertido roles y son los que, diabólicamente, imitan a los jóvenes.
Y, sin embargo, sabemos, por mucho que los mensajes multimedia insisten, estos niños son una minoría en desorden y, tal vez, incluso los adultos depravados no son la mayoría.
Nueva generación que ignora cómo contener el deseo impulsivo, irreflexivo, precipitado, irreprimible. Pacientes en la sala de análisis abrumados por la incapacidad de diferir el deseo y, por lo tanto, abrumados, amargamente y trágicamente, por su comportamiento frenético. Usuarios de servicios, consumidores de sexo extremo, de eventos frenéticos desprovistos de alegría, de dinero despojado de todo valor, de adrenalina que oscurece todo pensamiento, de sustancias tóxicas privadas de peligro.
Lo que veo debe ser llamado por su nombre. Un ejército de esclavos depravados. Porque este es el nombre de aquellos que creen en producir riqueza que de ninguna manera volverá a ellos. Lo que tengo a mi alrededor es un sistema injusto de “Amor Satánico”, el punto donde muchas de estas personas pierden su significado en la vida.
En Christus Vincit ✠
En Christus regnat ✠
En Christus imperat
Braga Flavio- GMD-
Caballero de jesus
S.O.R.I-Suiza

Jovens, ambiciosos, arrogantes, chamados egos: os meninos nascidos na virada do novo século, não gozam de grandes perspectivas, muitos vícios e poucas virtudes.
O jovem que não cultiva as suas aspirações, que não sabe imaginar mundos possíveis, que desiste de fantasias sonhadoras, encontra-se numa dimensão volátil, evaporada e inconsistente. A superficialidade com que ele se move em direção à sua existência adulta o destina a não criar raízes na vida. Tudo escorrega nele. Nada o alimenta mentalmente. Sem idéias excitantes, ele se vê imerso em um mundo viscoso. Sem controle, desliza para o vazio existencial. Então vagueie ao acaso. Entre e deixe suas histórias sem sentir sentimentos reais. Fique longe de tudo que ele acredita que pode machucá-lo. Ele concebe astúcia, perspicácia e a possibilidade de escapar com um dos valores mais valorizados. Ele gradualmente afunda em aniquilar a dor.
Os jovens que agem impulsivamente são, na verdade, um pequeno número, sempre insignificante comparado à multidão presente, por exemplo, às marchas pela paz, à maioria silenciosa que vive sua realidade cotidiana com compromisso e dedicação aos filhos adolescentes que – bela e espirituosa – viva em nossas casas, para os estudantes que – estudiosos e curiosos – freqüentam as salas de aula do mundo escolar, para os jovens que são industrializados em mil atividades para ganhar alguns euros, para os muitos meninos voluntários que fazem o máximo para os mais azarados.
A percepção da quantidade de jovens destrutivos em relação aos jovens construtivos é, portanto, mais uma possibilidade diferente de captar a atenção da mídia do que a realidade. Aqueles que fazem audiências, na verdade, são jovens sem patos e, consequentemente, sem pietas, porque estão imbuídos de desejos de evaporação. A leveza é de fato o antagonista não tanto do peso, mas da capacidade de levar a sério os interesses de alguém, do desejo de levar a vida a sério, de ser capaz de se apaixonar pelos próprios projetos.
Os jovens, privados de uma educação em paixões que exigem compromisso, esforço, dedicação e tempo, encontram-se, portanto, deixando que cada experiência se evapore sem poder transformá-la em oportunidade de aprendizado, evolução e amadurecimento. Eles crescem sem desejos. Eles estão satisfeitos em satisfazer suas necessidades imediatas, tornam-se arrogantes e evitam o sofrimento por falta, se mostram exaltados pela possibilidade de não sentir fadiga, medo, responsabilidade, culpa, medos.
Esses jovens, como as nuvens que sopram os ventos, estão expostos aos furacões da astúcia do mundo que os exploram e os esvaziam aproveitando-se de sua vulnerabilidade. Os meninos, abusados ​​por uma sociedade que se apóia no falso bem-estar, são arrastados para mundos onde o desejo de um princípio vital é substituído, por razões puras de mercado, pelo consumo de desejos, incluindo álcool e drogas.
É assim que os desejos de sentimentos sensacionais, malignos e medrosos são nutridos. Sentimentos que alimentam uma multidão de jovens que não sabem como obter sensações excitantes, tornando-se também súcubos de viciados em televisão, tornando-se pessoas passivas que se sustentam através de um olhar ganancioso e perverso. Com os olhos no monitor, ele toma posse da vida dos outros. E aqueles dos jovens, que tomam o que querem sem qualquer respeito pela lei, fascina quem, em seu coração, gostaria de fazer o mesmo.
Tanto o jovem que age quanto o adulto que admira passivamente esses atos inconscientes estão, portanto, igualmente ansiosos para viver na horda selvagem.
Essas fileiras de homens e mulheres não civilizados não podem, portanto, educar os jovens porque gostariam de estar em seu lugar, para se tornarem capazes de ir além de todos os limites humanos. Talvez eles critiquem os jovens, mas eles não sabem como ouvi-los. Eles não discutem francamente. Eles não dialogam abertamente. Eles não se deixam tocar por experiências desestabilizadoras. Eles não têm nada para transmitir. Eles inverteram papéis e são eles que, diabolicamente, imitam os jovens.
E, no entanto, sabemos, tanto quanto as mensagens multimídia insistem, esses meninos são uma minoria em desordem e, talvez, mesmo adultos depravados não sejam a maioria.
Nova geração que ignora como conter o desejo impulsivo, irrefletido, precipitado e irreprimível. Pacientes na sala de análise, sobrecarregados pela incapacidade de adiar o desejo e, portanto, oprimidos, amargamente e tragicamente, por seu comportamento frenético. Usuários de serviços, consumidores de sexo extremo, de eventos frenéticos desprovidos de alegria, de dinheiro despojado de todo valor, de adrenalina que obscurece todo pensamento, de substâncias tóxicas desprovidas de qualquer perigo.
O que eu vejo deve ser chamado pelo seu nome. Um exército de escravos depravados. Porque este é o nome daqueles que acreditam na produção de riqueza que de modo algum voltarão para eles. O que tenho ao meu redor é um sistema injusto de “amor satânico”, o ponto em que muitas dessas pessoas perdem o sentido da vida.
Em Christus vincit ✠
Em Christus regnat ✠
Em Christus Imperat ✠
Braga Flavio- GMD-
Cavaleiro de jesus
S.O.R.I-Suíça

Young, ambitious, arrogant, referred egos: the boys born at the turn of the new century, do not enjoy great perspectives, too many vices and few virtues.
The young man who does not cultivate his aspirations, who does not know how to imagine possible worlds, who gives up dreamy fantasies, finds himself within a volatile, evaporated, inconsistent dimension. The superficiality with which he moves towards his adult existence destines him not to take root in life. Everything slips on him. Nothing feeds him mentally. Without exciting ideas, he finds himself immersed in a slimy world. With no holds, it slips into existential emptiness. Then wander haphazardly. Enter and leave his stories without feeling real feelings. Stay away from everything he believes can hurt him. He conceives cunning, shrewdness and the possibility of getting away with one of the most valued values. It gradually sinks into annihilating pain.
The young people who act on impulse are in fact a small number, always paltry compared to the multitude present, for example, to the marches for peace, to the silent majority that lives its daily reality with commitment and dedication, to the adolescent children who – beautiful and witty – live in our homes, to the students who – scholars and curious – attend the classrooms of the scholastic world, to the very young who are industrialized in a thousand activities to earn a few euros, to the many volunteer boys who do their utmost for the most unlucky.
The perception of the quantity of young people who are destructive compared to constructive young people is therefore more in the different possibility of capturing media attention than in reality. Those who make audiences, in fact, are young people without pathos, and consequently without pietas, because they are imbued with evaporating desires. Lightness is indeed the antagonist not so much of heaviness, but rather of the ability to live one’s interests seriously, of the desire to take life seriously, of being able to become passionate about one’s own projects.
Young people, deprived of an education in passions that require commitment, effort, dedication and time, therefore find themselves letting each experience evaporate without being able to transform it into an opportunity for learning, evolution and maturation. They grow without desires. They are satisfied to satisfy their immediate needs, they become arrogant while avoiding suffering due to lack, they show themselves exalted by the possibility of not feeling fatigue, fear, responsibility, guilt, fears.
These young people, like clouds blowing in the winds, are exposed to the hurricanes of the cunning of the world that exploit them and empty them taking advantage of their vulnerability. The boys, abused by a society that relies on the false well-being, are dragged into worlds where the desire for a vital principle is replaced, for pure market reasons, by the consumption of desires including alcohol and drugs.
This is how the desires of sensational, evil, fearful feelings are nourished. Feelings that feed a multitude of young people who do not know how to procure exciting sensations differently, also becoming succubus of couch potatoes, becoming a passive people who sustain themselves through a greedy and perverse look. With his eyes on the monitor he takes possession of the lives of others. And, those of the young, who take what they want without any respect for the law, fascinates the one who, in his heart, would like to do the same.
Both the young person who acts and the adult who passively admires these unconscious acts are therefore equally eager to live in the wild horde.
These ranks of uncivilized men and women cannot therefore educate young people because they would like to be in their place, to become capable of going beyond all human limits. Maybe they criticize young people, but they don’t know how to listen to them. They do not discuss frankly. They do not openly dialogue. They do not let themselves be touched by destabilizing experiences. They have nothing to transmit. They have reversed roles and they are the ones who, diabolically, imitate young people.
And yet, we know, as much as multimedia messages insist, these boys are a minority in disarray and, perhaps, even depraved adults are not the majority.
New generation that ignores how to contain the impulsive, unreflective, precipitous, irrepressible desire. Patients in the analysis room overwhelmed by the inability to defer the desire and therefore overwhelmed, bitterly and tragically, by their frantic behavior. Users of services, consumers of extreme sex, of frantic events devoid of joy, of money stripped of all value, of adrenaline that obscures every thought, of toxic substances deprived of any danger.
What I see must be called by its name. An army of depraved slaves. Because this is the name of those who believe in producing wealth that in no way will return to them. What I have around me is an unjust system of “Satanic Love”, the point where many of these people lose their meaning in life.
In Christus vincit ✠
In Christus regnat ✠
In Christus imperat ✠
Braga Flavio- GMD-
Knight of Jesus
S.O.R.I-Switzerland

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